domenica, Dicembre 15, 2019

Crisi di Governo

Nel mese di agosto abbiamo assistito ad uno spettacolo sconcertante di un Ministro che dalle spiagge romagnole ha deciso di terminare anticipatamente l’esperienza con il Movimento 5 Stelle.

Senza il minimo rispetto delle Istituzioni che lui stesso rappresentava, ricoprendo il ruolo non solo di Ministro della Repubblica ma anche di Vicepresidente del Consiglio, ha creato le condizioni perché il nostro Paese, nel mese di ottobre, in un momento dove il Governo era chiamato a presentare un Documento di Economia e Finanza che riuscisse non solo a scongiurare l’aumento dell’IVA ma anche a prevedere delle misure che siano in grado di sostenere il nostro Paese in un contesto economico Europeo ed Internazionale molto delicato, dovesse affrontare anche la difficile gestione della campagna elettorale e l’elezione di un nuovo Parlamento.

In questo scenario il nostro Partito si è trovato a decidere quale fosse il bene dell’Italia. Il senso di responsabilità ha spinto il Segretario del PD Nicola Zingaretti, insieme alla segreteria e alla Direzione unitariamente, pur con difficoltà, a tentare di avviare dei colloqui con il partito di maggioranza relativa in Parlamento, il Movimento 5 Stelle.

Oggi il Presidente della Repubblica ha conferito al Prof. Giuseppe Conte l’incarico di costruire la nuova squadra di governo, appoggiato dal Movimento 5 Stelle, dal Partito Democratico, da LEU e da altre forze politiche presenti in Parlamento.

Consapevoli del difficile compito che ci attende, ma certi dei principi e dei valori che distinguono il nostro Partito, anche il Circolo PD di Cesano Boscone reputa che la scelta fatta dal Segretario Zingaretti sia giusta. Siamo convinti che lavorando su un programma condiviso, saremo in grado di portare quel valore aggiunto che serve al nostro Paese per attuare quelle riforme necessarie a rendere nuovamente l’Italia un Paese protagonista, portando più equità e solidarietà con la massima attenzione nei confronti dei più deboli, non dimenticando la necessità di renderci sempre più competitivi in un mondo globalizzato. Aumentando la sensibilità nei confronti dell’ambiente che, come vediamo in questi giorni in Amazzonia, richiede attenzione e scelte coraggiose.

Ci auguriamo che tutti i protagonisti della nuova stagione politica siano consapevoli dell’enorme responsabilità e che si trovino gli equilibri necessari per adottare scelte giuste per l’Italia e per gli Italiani.

Votate PD, Votate Simone Negri Sindaco

A Cesano Boscone il 26 Maggio si vota per eleggere il Sindaco ed il Consiglio Comunale.

Il Partito Democratico ripropone la squadra che ha ben governato in questi ultimi 5 anni e sostiene la candidatura di Simone Negri a Sindaco di Cesano. Completa e rinforza il gruppo uscente un gruppo di persone di Cesano Boscone di qualità, persone giovani ed esperte impegnate nella vita associativa e nelle scuole. Nuovi candidati che sicuramente potranno portare a Cesano attenzione e nuove idee utili a migliorare ulteriormente questa nostra bella città.
Come votare il Partito Democratico e Simone Negri Sindaco:

Sulla SCHEDA AZZURRA

  • Mettete una X sul Nome di Alfredo Simone Negri

  • Mettete una X sul simbolo del PD
  • A fianco del Simbolo del PD potete esprimere fino a 2 preferenze scrivendo il nome e cognome, di una donna e di un uomo, dei 16 candidati sotto elencati:
Giovanni Bianco
Mara Rubichi
Giuseppe Ursino
Paola Piazza
Marco Pozza
Adriana Del Grosso
Fulvio Paladini
Elisa Spagnuolo
Andreas Massacra
Laura Bersani
Gianni Carizzoni
Michela Bertoletti
Marco De Ros
Simona Nostro
Roberto Tarantola
Enza Rutigliano

Il 26 maggio votate PD, votate Simone Negri Sindaco di Cesano Boscone


SIMONE NEGRI SINDACO PROGRAMMA ELETTORALE SEMPRE PIÙ CESANO

UNIRE CESANO
“Possano le tue scelte riflettere le tue speranze, non le tue paure.”

NELSON MANDELA

Rieccoci dopo 5 anni da Sindaco.
Un’esperienza unica ed ineguagliabile che mi ha fatto crescere e di certo mi ha cambiato, anche nel modo di pensare.
Cinque anni fa mi preparavo per una sfida inedita, promettendo – anche a me stesso – che sarei stato all’altezza. Ora ho alle spalle un mandato e, almeno a livello personale, tante soddisfazioni che rimarranno indelebili.

Amministrare una cittadina delle dimensioni e della complessità di Cesano è prima di tutto una prova di responsabilità: ti accompagna sempre, non si tratta di una divisa che puoi togliere la sera o nei weekend ed è come se una fascia tricolore invisibile fosse sempre impressa addosso.

Mi sono dedicato a questa attività a tempo pieno. Credo di aver garantito grande presenza, tra la gente e in tutti gli aspetti della vita amministrativa che ho dovuto affrontare. Ho avuto l’onore di fare questo cammino con una squadra coesa, composta da persone oneste e disinteressate.

Cesanesi. Come me. Come voi.

Viviamo tempi foschi: a livello amministrativo, sentiamo quotidianamente di comuni mal governati, spesso per un mix di corruzione e incompetenza. Vediamo scricchiolare i valori di una Repubblica fondata sulla Costituzione e sull’Antifascismo e ci preoccupa assai perché il venir meno di questi presupposti si ripercuote sui più fragili, addirittura negando ai bambini un pasto a scuola.

Consci di ciò, non ci presenteremo ai cesanesi agitando paure, ma spiegando quali mete vogliamo far raggiungere a Cesano e come, attraverso i progressi dell’azione amministrativa, riusciremo a “rispondere a una loro domanda”.

Partiamo dalla consapevolezza, condivisa con tanti tra coloro che incontriamo in queste settimane, che il nostro comune è cresciuto rispetto ad inizio mandato e che è una cittadina proiettata verso il futuro. Vogliamo lavorare per rafforzarne il senso identitario e l’unità, sia urbanistica che sociale; valorizzando i tanti centri pulsanti che esprime uscendo da una dinamica centro-periferia che è riduttiva. Il prezioso lavoro di ricucitura del territorio deve avere il coraggio e
la responsabilità di affrontare le ferite aperte, come la piscina,
trasformando un luogo degradato in fermento di nuova vita. Ci vogliamo far trovare pronti all’arrivo della M1, investendo sulla trama delle connessioni ciclopedonali e sul trasporto pubblico. Metteremo in campo, con convinzione e coraggio, una svolta ecologista dettata dalle esigenze globali, dalla responsabilità storica di governo, pur locale, e dalla contezza che, in fondo, in mezzo al verde si vive meglio.

Le condizioni economiche dell’ente sono finalmente di respiro e le prospettive possono diventare, grazie alla vostra fiducia, entusiasmanti: dateci la possibilità di costruire e realizzare un disegno condiviso di Cesano e di dare impulso, dal basso, al processo di rinnovamento della politica.

#SemprepiùCesano

Simone Negri



BILANCIO 2018. CINQUE ANNI … NUMERI CHE PARLANO DA SOLI

Ho pagato la prima rata della tassa rifiuti  … se incontrassi il Sindaco mi piacerebbe chiedergli come vengono spesi questi soldi …

Penso che ti risponderebbe volentieri, anzi, diciamo che il Sindaco e l’assessore al bilancio, Giuseppe Ursino, hanno già dato questa risposta a tutti con il bilancio 2018 che qualche giorno fa è stato approvato dal Consiglio Comunale.
 

… e a proposito della tassa rifiuti, cosa dice dunque il bilancio?

La Tari è in pratica una partita di giro: il costo a consuntivo del servizio di pulizia strade e di raccolta dei rifiuti che il Comune paga all’impresa concessionaria viene suddiviso fra gli utenti in base a coefficienti vari. Nel 2018 si è registrato un modesto aumento di alcune componenti di tale costo (in parte correlata ad una maggiore quantità di rifiuti prodotti) ma rispetto ad anni fa – prendiamo il 2015 come riferimento – la diminuzione resta notevole, dell’ordine del 21% per le utenze domestiche.

… e di tutte le altre tasse che paghiamo al Comune, cosa dice il bilancio?

In questi cinque anni di mandato le aliquote dei tributi e le tariffe dei servizi sono rimaste invariate o, quando sono cambiate, lo sono state sempre e solo in diminuzione. Il dato è oggettivo. Vuoi un calcolo preciso? Prendiamo ad esempio i tributi che il cittadino cesanese versa (o versava) effettivamente nelle casse comunali che sono l’IMU, la TARI, la TASI (questa l’abbiamo dimenticata perchè è stata abolita da Renzi ma nel 2014, primo anno dell’attuale mandato, c’era), l’addizionale comunale IRPEF che viene trattenuta nelle buste paga, più altri tributi comunali come accertamenti e tasse su pubblicità e pubbliche affissioni. Ebbene, sommando tutto, il totale era pari a 11 milioni e 586 mila euro nel 2014; nel 2018 il totale è stato pari a 9 milioni e 921 mila euro. Oltre 1 milione e 600 mila euro in meno (senza contare la refezione scolastica che è fuori da questo conteggio dove pure ci sono state riduzioni). Dividendo per il numero di abitanti si ottiene un valore pari a 416 euro di tributi pagati nel 2018 al Comune contro 486 euro nel 2014.

… va bene che le tasse diminuiscano, però poi bisogna vedere quali servizi vengono dati ai cittadini …

Sono assolutamente d’accordo che siano questi la cosa più importante. In questi cinque anni l’attenzione principale è stata proprio quella di dare risposte ad una serie di bisogni sociali che sono aumentati. Soprattutto sul versante delle “fragilità” la comunità cesanese ha manifestato esigenze crescenti in quasi tutti i comparti, dagli anziani non autosufficienti alle disabilità, alle emergenze sulla casa, indigenze. Le politiche per l’infanzia e gli interventi per la tutela dei minori hanno in particolare richiesto molta più attenzione. In termini di bilancio l’effetto di tutte queste componenti dei servizi sociali è stato vistoso: nel 2013 si spendevano circa 2,5 milioni di euro. Nel 2018 il consuntivo della missione sociale è stato pari a 4.159.000 euro (senza contare la contabilità con il piano di zona).

Anche in altri settori sono state dedicate più risorse. Questo è avvenuto nel settore dei trasporti pubblici, ad esempio (per le corse ATM si spendono oggi 250 mila euro) ma anche per l’ordine pubblico, la sicurezza e la videosorveglianza dove pure si spende di più (1 milione e 114 mila euro euro nel 2018; 921 mila euro nel 2014).

… per alcuni servizi sociali, penso soprattutto ad asili nido e altri servizi per le famiglie, mi risulta però che i cittadini rimborsano il Comune pagando le quote di iscrizione, non è così?

Si, certo, tieni conto però che il Comune non recupera integralmente il costo dei servizi cosiddetti “a domanda individuale” fra i quali, appunto, la frequenza all’asilo nido comunale. In base all’ ISEE presentato si applicano spesso tariffe ridotte per cui una parte dei costi, quella “non recuperata” con gli utenti, resta in carico all’Ente e viene quindi coperta con l’insieme delle entrate tributarie. In questo modo il Comune di fatto sposta risorse dall’insieme della cittadinanza ai ceti meno abbienti svolgendo in pratica una certa funzione redistributiva, ovvero fa politiche che vanno nella riduzione di ridurre le distanze sociali. E’ un effetto che tende ad essere sottovalutato, una funzione direi abbastanza “invisibile” ai più che però ha un certo peso: in questi cinque anni il totale delle riduzioni ISEE operate ha superato i 3 milioni di euro.

… per le buche nelle strade e sui marciapiedi, cosa mi dici?

Intanto ti sarai accorto che in questi mesi diverse strade sono state sistemate. Lo scorso anno si è potuto fare poco perché c’erano in corso gli scavi per rifare il sistema di illuminazione pubblica e portare la banda larga su tutto il territorio comunale. Finiti questi lavori si sta recuperando anche in questa direzione. Per il 2019 sono stanziate ulteriori spese per la manutenzione di strade e marciapiedi per un minimo di 500 mila euro.

Quella di dare la precedenza all’illuminazione pubblica è stata una scelta azzeccata?

Talvolta nelle scelte bisogna avere la capacità di guardare lontano. Per rifare l’impianto di illuminazione pubblica si sono spesi circa 2,2 milioni di euro ma il beneficio per la comunità cesanese sarà su più fronti e per molti anni. In primo luogo sull’ambiente perché la nuova tecnologia determina un abbattimento delle emissioni di CO2 nell’ordine del 70% circa. Dobbiamo assolutamente imparare a mettere l’impatto sull’ambiente in prima fila nei nostri ragionamenti. C’è anche un risvolto in termini di servizi resi alla città: oltre a dare un’illuminazione più efficace, il nuovo sistema sarà la piattaforma su cui nei prossimi anni si potranno innestare molti dei servizi che di solito vengono classificati sotto l’etichetta della “smart city” (telecamere, punti wi fi, pannelli elettronici informativi, postazioni di ricarica di auto elettriche, servizi di telesoccorso, ecc.)

Anche per le scuole ci vorrebbero però investimenti … gli edifici scolastici sono tutti un po’ datati …

In questi cinque anni sono stati fatti diversi interventi … a conti fatti si sono spese per manutenzioni straordinarie nelle scuole oltre un milione di euro. Nel bilancio di previsione 2019 quella delle scuole è la prima voce a cui si presta attenzione. Dobbiamo però sempre fare i conti con le risorse disponibili.

In che senso?

Nel bilancio di un comune ci sono spese correnti e spese in conto capitale. Le manutenzioni straordinarie delle scuole così come delle strade, parchi, parcheggi, ecc. rientrano in questa seconda categoria. Per affrontare spese in conto capitale bisogna poter disporre di entrate della stessa natura come ad esempio quelle che provengono dagli oneri che i costruttori pagano quando si costruiscono case o si danno comunque corso ad interveti di ristrutturazione. Se non ci sono entrate di questo tipo il Comune deve affrontare le manutenzioni e le altre spese in conto capitale ricorrendo a nuovi mutui, oppure con avanzi derivanti dalla gestione corrente.

E a Cesano com’è la situazione?

In questi cinque anni di mandato le entrate da oneri collegati all’attività edilizia sono state molto poche, poco più di 1 milione e 700 mila euro. C’è stato un tempo in cui i comuni “vivevano di rendita” perché si costruiva molto (troppo in alcuni casi) e i bilanci quadravano facilmente grazie a questa voce che però ha alla fine ha determinato come effetto collatorale molto consumo di suolo, risorsa che per definizione è limitata. Oggi il contesto è diverso ma, a conti fatti, in questi cinque anni, pur con qualche difficoltà un certo ammontare di investimenti in opere pubbliche a Cesano è stato comunque realizzato. Per scuole, parcheggi, illuminazione, strade, ecc. si sono comunque spesi in definitiva oltre 10 milioni di euro.

Il Comune si è dunque indebitato?

In realtà no. Se confronti il debito attuale con quello di fine 2013 trovi che l’importo è diminuito. Si sono certamente accesi nuovi mutui ma se ne sono anche rimborsati molti e alla fine il saldo ha il segno meno.

Quindi, fammi capire, dove sono stati presi i soldi per finanziare le opere pubbliche di cui parli?

In alcuni casi sono state trovate risorse partecipando e vincendo bandi. E’ il caso dell’illuminazione pubblica dove con il bando Lumen Cesano si è aggiudicata oltre 900 mila euro. Il resto è stato finanziato con avanzi della gestione corrente. Qui bisogna secondo me riconoscere meriti in particolare all’assessore al bilancio, Giuseppe Ursino, e a tutta la struttura amministrativa del Comune. La filosofia che in questi anni ci è sempre stata illustrata è semplice: razionalizzare la spesa per il funzionamento della macchina comunale, ottenere risparmi dove possibile anche con i rinnovi degli appalti e nel contempo reimpiegare le risorse risparmiate nei servizi per i cittadini e negli investimenti, soprattutto quelli che poi generano risparmi nei consumi (come è per l’illuminazione pubblica dove si è investito per rifarla ma poi si risparmierà nella bolletta energetica).

Fammi capire … mi stai dunque alla fine raccontando che sono state ridotte le tasse ma nonostante questo sono stati aumentati i servizi per i cittadini, che sono stati fatti investimenti nelle strutture per 10 milioni di euro senza che ci sia stato “consumo di suolo” e facendo inoltre diminuire l’indebitamento … cos’è? La quadratura del cerchio?

Capisco che può sembrare un po’ forte ma … è così! La cosa è oggettiva. Se hai tempo di guardare nei bilanci queste cose le puoi verificare. Sul sito comunale i documenti sono tutti pubblicati.

Leggere i bilanci? Non è che siano proprio di immediata comprensione …

Per questa cosa ho provato pure io a dare un contributo in questi anni … nella sezione del sito dove ci sono i bilanci trovi anche dei powerpoint di illustrazione … sono denominati “il bilancio del mio comune”.

Inoltre, quello che non trovi sul sito ma te lo posso girare è un powerpoint con il confronto 2018/2014.

Un’ultima cosa … se farete la piscina tutta questa “virtuosità” non rischia forse di saltare?

No, perché in realtà per il bilancio comunale la piscina è già “come se ci fosse”. Mi spiego meglio. Il progetto di costruzione della piscina comunale, per come è ora impostato (tutto diverso dalla precedente negativa esperienza), prevede il pagamento di un “maxi canone” iniziale che il Comune dovrà pagare all’operatore privato al momento della consegna “chiavi in mano”, cioè quando la piscina sarà stata ultimata, collaudata e consegnata. Proprio per dimostrare che questa futura spesa è tranquillamente assimilabile, adeguate quote annue sono già caricate sul bilancio a partire dal 2018 e accantonate ad un’apposita riserva vincolata.

Una cosa ancora e poi ti lascio andare … ma il bilancio partecipativo? Non aveva vinto il progetto per riqualificare piazza Giovanni XXIII?

Si certo, mi risulta che le cose stanno andando avanti anche se le procedure tecniche sono sempre piuttosto complesse nella pubblica amministrazione. I tecnici comunali hanno incontrato nuovamente il gruppo dei cittadini che aveva promosso il progetto per mettere a punto tutta una serie di dettagli. Mi dicono che il bando che affida la prima parte dei lavori, quelli più immediati, dovrebbe essere emanato a breve.

Primo Maggio

Si parla molto di lavoro,ma non ci si ferma a riflettere sulle parole che inevitabilmente negli ultimi tempi si usano per definirlo, parole come: precario, a tempo determinato,nero,ecc. Ma soprattutto non ci si domanda che cosa è il lavoro,spesso la nostra mente dice: il lavoro si è sempre fatto,è sempre stato così.

 Il lavoro è innanzitutto un attività umana, anzi è la più importante attività umana ed è importante  per tutta la società,il lavoro è un attività importante a qualsiasi livello e in ogni contesto, a partire dalle attività più rilevanti come può essere quella di un chirurgo fino a chi spazza le strade. Il lavoro è un attività umana intenzionale, caratterizzata dalla libertà, ma ciò che fa la differenza in questo  libero atto, è il quello di farlo bene o male.

Tutte le professioni sono nate caratterizzate da una dignità professionale e dal   bisogno di un fare un lavoro ben fatto. Sono proprio queste due caratteristiche che oggi si stanno progressivamente e inesorabilmente allontanando dall’orizzonte della nostra società. Purtroppo ho provato personalmente sulla mia pelle questa nuova filosofia, e so di non essere il solo, esiste oggi un baratro tra la filosofia del lavoro a cui sono stato educato dai “bottegai” a quali ho “rubato il lavoro” negli anni ottanta, con la filosofia imperante oggi, non solo nelle attività economiche ma ormai sempre di più anche nelle attività sociali, dove impera normalmente la logica diminuzione del costo del lavoro appunto”costi quel che costi”.

In passato la risposta alla ipotetica domanda:perché questo oggetto,questo prodotto o perché questa visita medica devono essere fatti bene? era ,in una cultura,tutta interna,intrinseca,a quel lavoro, a quella comunità, a quella etica professionale. Perché il lavoro ben fatto, qualsiasi lavoro ben fatto dava dignità ad  ogni lavoratore, a mio padre Luigi che faceva lo”stradino” come al Sindaco o al medico condotto a Cesano B ma anche in ogni cittadina della nostra Italia.

Come ha affermato L. Bruni:”la cultura economica capitalista dominante,e la sua teoria economica, sta operando su questo fronte una rivoluzione silenziosa, ma di portata epocale : il denaro diventa il principale o unico perché,la motivazione dell’impegno nel lavoro,della sua qualità e quantità. Tutta la teoria economica del personale, che si basa esattamente su questa ipotesi antropologica,sta producendo lavoratori sempre più simili alla teoria .E’ questa cultura dell’incentivo, si sta estendendo anche in ambiti tradizionalmente non economici,come la scuola e la sanità,dove è divenuto normale pensare,e agire di conseguenza,che un maestro o un medico diventano buoni solo se e solo in quanto adeguatamente remunerati e/o controllati. Peccato che una tale “antropologia parsimoniosa” errata,sta producendo il triste risultato di riavvicinare sempre più il lavoro umano alla servitù,se non alla schiavitù antica,perché chi paga non compra solo le prestazioni,ma anche le motivazioni delle persone e quindi la loro libertà…”C’è bisogno allora di una nuova (antica) cultura del lavoro che torni ,ma non nostalgicamente a scommettere sulle straordinarie risorse morali presenti in tutti i lavoratori, che si chiamano libertà e lavoro , risorse che non si possono comprare

Alfredo Simone Negri, per tutti Simone

Candidato Sindaco al Comune di Cesano Boscone

Elezioni Amministrative del 26 maggio 2019

Nato a Milano il 5 luglio 1980.

Per 5 anni Sindaco del Comune di Cesano Boscone.

Nativo democratico, si iscrive al PD dalla sua nascita, nel 2007. Per il partito svolge il ruolo da coordinatore per la zona del corsichese dal al 2010. Viene eletto in consiglio comunale nel 2009 e diventa capogruppo PD. E’ sindaco di Cesano dall’11 giugno 2014.

In precedenza, aveva svolto l’attività di ricercatore universitario presso la Facoltà di Agraria di Milano, dove nel 2004 si era laureato in Biotecnologie Agrarie-Vegetali e nel 2008 aveva conseguito il Dottorato di Ricerca in “Biologia Vegetale e Produttività della Pianta Coltivata”, ambito in cui conta 18 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, soprattutto relative ai processi biochimici di maturazione dell’uva e dei fattori di resistenza della vite agli stress idrico e salino.

Vincenza Rutigliano detta “Enza”

73 anni – PENSIONATA    

Sono stata consigliere comunale per tre mandati e faccio parte dal direttivo del circolo ACLI di Cesano Boscone da 20 anni. Da sempre impegnata sul territorio di Cesano Boscone e nel sociale


Roberto Tarantola

61 anni – impiegato commercio    

Consigliere di A.T.B. di Azione Cattolica Ambrosiana di Cesano, da sempre impegnato in attività di volontariato. Mi candido per portare avanti attività di solidarietà e collaborazione tra Associazioni e Gruppi che hanno come scopo la promozione delle Persone e del Bene Comune in un’ottica di Economia Civile


Simona Nostro

48 anni – CASALINGA      

Diplomata in lingue, ho lavorato 15 anni nel settore amministrativo. Vivo a Cesano Boscone dal 2005 e sono mamma a tempo pieno, attività che mi ha spinto ad impegnarmi nella scuola e a dar vita a due associazioni di promozione sociale. Di recente approdata al PD per dare il mio sostegno all’attuale amministrazione.