sabato, Ottobre 23, 2021

Una nuova stagione per le strade di Cesano

A partire dal 2020 si interverrà fortemente sulla manutenzione di strade e marciapiedi a Cesano che è sicuramente una delle necessità più evidenti. Proprio in virtù di questa esigenza la risposta trovata nel bilancio di previsione 2020-2022 è chiara e non fraintendibile: investimenti di 3 milioni di euro, ottenuti grazie all’accensione di mutui, possibili grazie al basso indebitamento.

L’ultimo anno è stato complicato sul fronte della situazione delle strade e ne siamo consapevoli: non è mancata la volontà politica di intervenire, ma le condizioni di farlo. Condizioni legate inevitabilmente ai due dei grandi lavori impiantistici che hanno catatterizzato il nostro territorio: la riqualificazione dell’illuminazione pubblica e la posa capillare della fibra ottica da parte di OpenFiber. Entrambe le lavorazioni sono però importantissime per Cesano.

Il passaggio a LED dell’illuminazione pubblica ha duplice intento, migliorare la qualità dell’illuminazione delle nostre arterie stradali e dei parchi, con un sistema di illuminazione più uniforme e più rispondente ale richieste di una maggiore sicurezza percepita e allo stesso tempo ridurre i consumi di oltre il 60% liberando risorse da poter investire in altri servizi.

La fibra ottica invece fornirà ai cittadini privati, alle attività presenti sul territorio, e all’ente stesso, la possibilità di allargare la propria banda di navigazione; migliorando così tutte le attività legate alla navigazione web e a i servizi commerciali offerti.

Non dimentichiamoci però che già nel bilancio 2019 erano stanziate risorse fino a 400.000€, una cui quota parte è ancora disponibile e non ancora cantierizzata a causa di alcuni ulteriori interventi di illuminazione e problematiche legate al meteo avverso nel mese di ottobre – novembre. Ad esempio sia per i marciapiedi di Via Roma che per l’asfaltatura di Via Garibaldi casi si è iniziato a lavorare dovendo poi sospendere i lavori per sopraggiunte temperature troppo basse.

Questi lavori riprenderanno appena possibile, utilizzando completamente le risorse a disposizione.

Una delle motivazioni di finanziare i lavori stradali 2020-2022 con risorse certe è anche quella di evitare le problematiche legate alla cattiva stagione e procedere celermente con la fase di gara e con i lavori già in primavera. In questa fase stiamo procedendo ad una graduatoria degli interventi maggiormente prioritari.

Inizierà così una nuova stagione per la manutenzione stradale a Cesano Boscone.

Crisi di Governo

Nel mese di agosto abbiamo assistito ad uno spettacolo sconcertante di un Ministro che dalle spiagge romagnole ha deciso di terminare anticipatamente l’esperienza con il Movimento 5 Stelle.

Senza il minimo rispetto delle Istituzioni che lui stesso rappresentava, ricoprendo il ruolo non solo di Ministro della Repubblica ma anche di Vicepresidente del Consiglio, ha creato le condizioni perché il nostro Paese, nel mese di ottobre, in un momento dove il Governo era chiamato a presentare un Documento di Economia e Finanza che riuscisse non solo a scongiurare l’aumento dell’IVA ma anche a prevedere delle misure che siano in grado di sostenere il nostro Paese in un contesto economico Europeo ed Internazionale molto delicato, dovesse affrontare anche la difficile gestione della campagna elettorale e l’elezione di un nuovo Parlamento.

In questo scenario il nostro Partito si è trovato a decidere quale fosse il bene dell’Italia. Il senso di responsabilità ha spinto il Segretario del PD Nicola Zingaretti, insieme alla segreteria e alla Direzione unitariamente, pur con difficoltà, a tentare di avviare dei colloqui con il partito di maggioranza relativa in Parlamento, il Movimento 5 Stelle.

Oggi il Presidente della Repubblica ha conferito al Prof. Giuseppe Conte l’incarico di costruire la nuova squadra di governo, appoggiato dal Movimento 5 Stelle, dal Partito Democratico, da LEU e da altre forze politiche presenti in Parlamento.

Consapevoli del difficile compito che ci attende, ma certi dei principi e dei valori che distinguono il nostro Partito, anche il Circolo PD di Cesano Boscone reputa che la scelta fatta dal Segretario Zingaretti sia giusta. Siamo convinti che lavorando su un programma condiviso, saremo in grado di portare quel valore aggiunto che serve al nostro Paese per attuare quelle riforme necessarie a rendere nuovamente l’Italia un Paese protagonista, portando più equità e solidarietà con la massima attenzione nei confronti dei più deboli, non dimenticando la necessità di renderci sempre più competitivi in un mondo globalizzato. Aumentando la sensibilità nei confronti dell’ambiente che, come vediamo in questi giorni in Amazzonia, richiede attenzione e scelte coraggiose.

Ci auguriamo che tutti i protagonisti della nuova stagione politica siano consapevoli dell’enorme responsabilità e che si trovino gli equilibri necessari per adottare scelte giuste per l’Italia e per gli Italiani.

Sempre più RICCHI, Sempre MENO

Secondo Max Weber la disuguaglianza sociale si basa su tre elementi: ricchezza, prestigio, potere. Secondo la definizione di Wikipedia la disuguaglianza sociale è “una differenza (nei privilegi, nelle risorse e nei compensi) considerata da un gruppo sociale come ingiusta e pregiudizievole per le potenzialità degli individui della collettività. È una differenza oggettivamente misurabile e soggettivamente percepita”.

Nel 1947 con la creazione del GATT e soprattutto nel 1995 con la creazione dell’OMC la creazione di un ambito globale per il commercio aveva nelle intenzioni di base non solo un incremento degli scambi, ma anche l’allargamento degli ideali occidentali di libertà e uguaglianza dei diritti umani e sociali.

La crisi globale del 2008 partita negli Stati Uniti con le note vicende dei mutui subprime e che ha visto un susseguirsi di eventi di portata storica (la crisi del debito sovrano, il ”whatever it takes” di Mario Draghi ecc..) hanno avuto come diretta conseguenza un aumento sempre più marcato della forbice tra l’1% più ricco e il resto della popolazione mondiale.

Anche se questa tendenza appare in diminuzione nella differenza dei salari tra i vari Stati, con il coefficiente di Gini globale che è diminuito molto negli ultimi 20 anni (Lakner e Milanovic 2013), soprattutto per la contrazione dei redditi dei paesi più ricchi, appare comunque in allarmante aumento dai livelli post seconda guerra mondiale tra i paesi OCSE.

La recente pandemia ha aggravato ulteriormente questa tendenza, in Italia secondo il rapporto “DIsuguitalia 2021” di Oxfam “in seguito al primo lockdown metà delle famiglie italiane dichiarava di aver subito una contrazione del proprio reddito ed il 15% di aver visto dimezzarsi le proprie entrate, con solo il 20% dei lavoratori autonomi che non aveva subito contraccolpi. A fine estate nel 20% delle famiglie con figli minori di 14 anni uno o tutti e due i genitori avevano ridotto l’orario lavorativo o rinunciato al lavoro per accudirli. Mentre il 30% dichiarava di non disporre di risorse sufficienti per far fronte a spese essenziali nemmeno per un mese, in assenza di altre entrate. Per qualcuno la crisi non è mai arrivata: dall’inizio della pandemia la ricchezza di 36 miliardari della Lista Forbes è aumentata di oltre 45,7 miliardi di euro, pari a 7.500 euro per ognuno dei 6 milioni più poveri dei nostri connazionali.”

Le cure per la crisi stanno palesando tutti i loro limiti, tutta la liquidità immessa nel sistema dalle Banche Centrali hanno aumentato in maniera spropositata i valori azionari spostando tutti i capitali verso quegli asset per la mancanza di remunerazione degli strumenti di debito come i Titoli di Stato e le obbligazioni societarie, portando grandi valori agli azionisti, ma aumentando ancor di più la sperequazione sociale.

L’ingresso sullo scenario internazionale delle aziende globali (Amazon, Apple, Walmat, ecc) completa il quadro, creando attori che si posizionano al di sopra delle legislazioni, anche fiscali, dei singoli Stati.

Ma perché ne stiamo parlando? Per una semplice disanima economica o statistica? NO, questa deve essere la vera sfida della politica globale per i prossimi anni. Esistono studi che indagano le relazioni tra l’aumento dell’ineguaglianza e l’insorgere di shock o crisi economiche (Bordo e Meissner, 2012), ma la realtà è che la disuguaglianza viola il patto sociale su cui si basa tutto il sistema occidentale, con un sistema che non appare più in grado di garantire il trasferimento necessario di risorse tra le fasce più ricche della popolazione e le meno abbienti per il mantenimento dei livelli minimi di sussistenza per questi ultimi. Ma soprattutto ampliandosi in questo modo la sperequazione viene meno la possibilità per le fasce meno abbienti di emergere, di avere un vero riscatto sociale vedendo premiati i loro sforzi. Questo porta anche ad una crisi nella qualità delle elite, siano esse economiche o politiche, soprattutto in Italia, dove il mantenimento di posizioni privilegiate ha portato alla totale perdita di competitività nel panorama globale.

Ma che cosa è appunto il Patto sociale? L’accumulo della ricchezza da parte dei più ricchi, che avviene soprattutto grazie al lavoro dei molti, è giustificato solo se le condizioni per tutti sono dignitose, se c’è la possibilità di un vero riscatto sociale,  se esistono le condizioni che il lavoro sia correttamente retribuito e soddisfacente, che ci sia un uguale accesso agli studi. Capisco, questi temi appaiono utopistici, ma certamente è quello a cui una società libera e che si basa su diritti universali deve tendere. La crisi dello Stato Sociale, figlia soprattutto di episodi corruttivi e dell’imposizione di interessi di parte, palesato ancor di più dalla situazione pandemica, ha raggiunto livelli inaccettabili, non riuscendo più a garantire la salute e il benessere, anche economico, dei cittadini, con differenze evidenti tra Stati, anche tra quelli occidentali. Appare sempre più urgente per il mondo del lavoro un sistema di retribuzione nuovo e più equo, con una compartecipazione dei lavoratori agli utili aziendali (con premi in equity?), perseguendo inoltre una responsabilizzazione e una partecipazione più attiva di questi alle policy industriali.

Vanno ricercati rimedi, anche in maniera urgente.

L’ONU lo ha posto tra i suoi obiettivi prioritari, molti Stati si stanno muovendo per sistemi di tassazione globale, ma l’obiettivo appare ancora molto lontano.

Non è solo interesse dei paesi più poveri e delle fasce più povere della popolazione, ma di tutti. La violazione del patto sociale non può portare altro che scontri sociali sempre più forti, l’emergere di sentimenti nazionalistici (sovranisti???) o ancor peggio…..non è stata forse la crisi sociale la principale causa della nascita dei fascismi e della seconda guerra mondiale?

Solo con la pace e la solidarietà sociale possiamo dirci liberi e giusti e far si che tutti, ricchi e poveri, possano raggiungere le proprie giuste aspirazioni, anche economiche.

Matteo Moggia

Confermati e potenziati i servizi sociali comunali

Per quanto riguarda le Politiche Sociali due sono gli aspetti gli aspetti rilevanti che vale la pena evidenziare di questo bilancio di previsione.
La prima è la capacità dell’ Ente di garantire tutti i servizi erogati, senza alcun taglio. Dato non scontato se pensiamo ai chiari di luna del periodo o ai molti comuni che faticano a chiudere il loro bilancio di previsione. Noi oggi possiamo affermare che nessun servizio erogato è stato tagliato o ridimensionato. Non solo naturalmente per quello che riguarda i servizi obbligatori, ma anche quelli propri dell’ente. Uno tra tutti il Centro Pomeridiano dedicato a ragazzi in età scolare che possono godere di un luogo sicuro con educatori, che cercano di prevenire la possibilità che il loro disagio si acuisca. Si tratta di un servizio non obbligatorio che abbiamo deciso di mantenere difendendo le risorse destinate per una chiara volontà politica: la necessità di fare fronte ai bisogni complessi come quelli di un comune come Cesano Boscone. Un altro progetto rodato che trova uno stanziamento di fondi in questo bilancio di previsione è quello degli assegni civici, destinato al sostegno al reddito di persone in difficoltà.
Il secondo aspetto da sottolineare è che per risolvere i problemi complessi non sono più sufficienti i soli sforzi del singolo Ente. Parlando di cifre e di risorse a disposizione, servono un impegno e un lavoro costanti per la creazione di una rete sociale che renda, se supportata, la nostra comunità più forte alle crisi e agli urti del disagio latente. L’impegno costante deve essere quello di fare progredire la città in tutti i settori. È un lavoro possibile solo se c’è un impegno da parte del Comune nel mettere in rete associazioni, realtà del territorio, del terzo settore che già fanno questo lavoro, ma che vanno affiancate nel potenziamento del loro lavoro in un costante impegno di coordinamento e di organizzazione

Un progetto nuovo che va in questa direzione è il progetto di Portierato Sociale nell’ambito delle deleghe alla Valorizzazione dei Quartieri, che vuole portare un presidio all’interno del Quartiere Tessera. L‘attivazione del welfare di comunità può contribuire a costruire un polo che diventi riferimento dal punto di vista sociale per gli anziani, un luogo per le mamme dove condividere le proprie problematiche, uno spazio compiti, uno presidio dove incontrare gli assistenti sociali e agli addetti dello sportello lavoro. Un
welfare rigenerativo come unica strada affinché, con l’aiuto delle associazioni e dei cittadini stessi, si possa attivare un Mondo nel Quartiere, condividere tempi e permettere all’ Ente di entrare nei luoghi più fragili, in rete.
Serve anche un altro lavoro, più silente ma molto impattante per gli uffici: una mappatura dei nuovi bisogni, in modo da poter avere dei dati di ciò che sta succedendo nella nostra comunità. Sia per quanto riguarda il tema Lavoro (ad esempio come lavora Afol, è utile? Cosa possiamo pretendere di più?per farlo gli uffici devono intervenire in sinergia con AFOL per trovare una una nuova direzione da percorrere)sia per che quanto riguarda le Politiche Abitative: settore in cui il quadro è più chiaro grazie al lavoro degli ultimi anni anche in termini di prevenzione dei bisogni e grazie a fondi regionali che il nostro Ente è sempre stato in grado di intercettare,anche grazie alla collaborazione con le realtà che sul territorio da anni si occupano del tema affitti.
Nel solco di questo tracciato continuerà l’impegno di questa Amministrazione a sostegno di chi ha più bisogno.

Mobilità per tutti con il servizio di navetta

Fra le tante buone notizie che il bilancio di previsione porta alla comunità cesanese, una delle più sentite è forse quella della reintroduzione della navetta per il trasporto delle persone all’interno della città. Soprattutto, ma non solo, per le persone anziane, o comunque non automunite, ma anche per i ragazzi in età scolare, la possibilità di muoversi agevolmente all’interno della città per raggiungere, ad esempio, i luoghi di cura piuttosto che le scuole o comunque le sedi dei servizi o delle attività sportive, rappresenta un’esigenza primaria.

Il Sindaco, nel suo recente post, dichiara che “la navetta sarà un mezzo straordinario per tanti che in questo momento fanno fatica a spostarsi per Cesano e pure per chi potrà finalmente disporre di un’alternativa all’auto nei termini della mobilità sostenibile. Aggiungo anche che di questo nuovo servizio usufruiranno soprattutto i residenti dei quartieri ed è uno degli strumenti che abbiamo in mente per avvicinare le varie zone del paese, uno degli aghi con cui vogliamo ricucire Cesano”.

Nel bilancio di previsione lo stanziamento per il nuovo servizio è di 40 mila euro per il 2020 e poi 60 mila euro nei due anni successivi.

Modalità pratiche e percorsi sono in fase di studio da parte dell’Amministrazione ma possiamo intanto dire che la scelta di avviare una nuova sperimentazione di questo servizio è in continuità con un’attenzione ai servizi di trasporto pubblico che come Partito Democratico abbiamo già in passato avuto modo di sostenere perché qualificanti per la qualità del vivere urbano e come risposta a varie situazioni di fragilità sociale.

Si tratta di un capitolo di bilancio sul quale l’impegno è infatti andato progressivamente aumentando di anno in anno passando dai 178 mila euro nel 2014 ai 297 mila euro previsti per il 2020.

Cesano Policentrica

Asse portante del programma elettorale, il tema della Cesano Policentrica entra fin da subito nella programmazione dell’ente e trova apposito finanziamento all’interno del bilancio di previsione per 300.000 euro, legati ad oneri di urbanizzazione.

Tali interventi riguarderanno la rivisitazione di alcune aree-polo di Cesano, tendenzialmente nelle zone periferiche, che verranno ripensate enfatizzando gli
elementi del contesto e valorizzando gli arredi pubblici in modo da risultare più eleganti, accrescendone le funzioni aggregative.

In corrispondenza di attraversamenti pedonali, nei pressi di strutture particolarmente frequentate (es. scuole), si procederà anche alla messa in sicurezza dal punto di vista viabilistico. A queste risorse si aggiungono ulteriori 100.000 euro, legati all’alienazione dell’area RFI, che vogliamo impiegare sul parchetto di
via Italia, area oggi abbastanza amorfa e completamente sprovvista di illuminazione. Nel 2020 cominceremo a lavorare al nuovo look, magari attraverso un concorso di idee, per la zona dell’anfiteatro della Via Acacie, come previsto dal progetto vincitore dell’ultima edizione del bilancio partecipativo, al fine di poter cominciare con i lavori l’anno prossimo.

Analogamente, nel corso dei prossimi mesi vogliamo definire come destinare
l’incompleta casetta di via Fontanile Aiana e l’area dell’ex vivaio di via Nilde Iotti.

Bilancio 2020-2022 … tanti progetti in campo … su solide basi

La manutenzione di strade e marciapiedi è al primo posto fra le priorità con 1 milione di euro di stanziamento per ciascuno dei prossimi tre anni; 400 mila euro sono invece previsti per un balzo in avanti nei servizi di smart city e di connettività, anche a beneficio delle scuole; è in arrivo la navetta per favorire lo spostamento delle persone all’interno della nostra città. Gli assessorati stanno poi mettendo in campo numerosi progetti in ambito sociale e culturale; sono stati inoltre ampliati i servizi di pre e post scuola; l’ambiente è sempre in primo piano ….

Con il nostro voto favorevole, come gruppo consigliare PD, e con quello degli amici della lista civica, Futuro in Comune, è stato ieri approvato il bilancio di previsione, ovvero l’atto centrale dell’Ente comunale con il quale vengono destinate le risorse finanziarie per il prossimo triennio.
Nelle due sedute pubbliche della Commissione economica che hanno preceduto la seduta del Consiglio, i numeri del bilancio sono stati esaminati nel dettaglio. Qui mi limito ad accennare i principali temi che i nostri consiglieri hanno rimarcato nei loro interventi.

Con l’intervento di Enza Rutigliano abbiamo dato rilievo al capitolo dei servizi sociali che rappresenta l’asse centrale delle politiche comunali a Cesano Boscone: vi vengono destinati infatti, anche per il 2020, circa 4 milioni di euro che sostengono i diversi interventi che il Comune porta avanti nel campo delle politiche per i minori e per l’infanzia, per le disabilità, per gli anziani non autosufficienti e in generale per i soggetti a rischio di esclusione sociale. Con l’intervento di Laura Bersani abbiamo sottolineato la grande vivacità del mondo associativo che Cesano oggi esprime ed abbiamo espresso il nostro appoggio per le politiche a favore delle scuole che valgono circa 1 milione di euro all’anno per interventi che vanno dalle spese per il riscaldamento all’integrazione dei costi della refezione, ai servizi offerti con il pre scuola e il post scuola. Marco De Ros ha invece rimarcato la valenza in termini di avanzamento tecnologico ed informatico (nonché di risparmio futuro sulla spesa corrente) di uno dei principali progetti di investimento che l’Amministrazione intende avviare nel 2020 e che riguarda il collegamento delle reti urbane. Elementi a supporto sui progetti in campo sono poi stati portati su diversi aspetti della manovra dal consigliere Andreas Massacra che ha in particolare rimarcato la rilevanza degli interventi di manutenzione straordinaria cui abbiamo fatto cenno.

Sono – questi – solo rapidi e non esaustivi accenni a quella che è stata ieri sera una presentazione assai ampia delle molte progettualità che la Giunta sta avviando per il prossimo triennio e nel cui merito ci sarà la possibilità di ritornare con dovizia di particolari.
Nell’insieme si è approvato un bilancio di previsione nel quale i programmi poggiano su un impianto finanziario solido che consente la conferma degli elevati livelli di servizio alla cittadinanza ormai raggiunti. Le spese correnti sono infatti bilanciate sulle previsioni prudenziali e attendibili delle entrate correnti, nel pieno rispetto degli equilibri finanziari, cosa non scontata come le difficoltà di alcuni comuni stanno evidenziando. Va dato di questo merito all’assessore Ursino insieme con il Sindaco e tutta la Giunta nonché ai funzionari comunali preposti al settore di cui conosciamo ormai da anni la serietà e professionalità. 

Votate PD, Votate Simone Negri Sindaco

A Cesano Boscone il 26 Maggio si vota per eleggere il Sindaco ed il Consiglio Comunale.

Il Partito Democratico ripropone la squadra che ha ben governato in questi ultimi 5 anni e sostiene la candidatura di Simone Negri a Sindaco di Cesano. Completa e rinforza il gruppo uscente un gruppo di persone di Cesano Boscone di qualità, persone giovani ed esperte impegnate nella vita associativa e nelle scuole. Nuovi candidati che sicuramente potranno portare a Cesano attenzione e nuove idee utili a migliorare ulteriormente questa nostra bella città.
Come votare il Partito Democratico e Simone Negri Sindaco:

Sulla SCHEDA AZZURRA

  • Mettete una X sul Nome di Alfredo Simone Negri

  • Mettete una X sul simbolo del PD
  • A fianco del Simbolo del PD potete esprimere fino a 2 preferenze scrivendo il nome e cognome, di una donna e di un uomo, dei 16 candidati sotto elencati:
Giovanni Bianco
Mara Rubichi
Giuseppe Ursino
Paola Piazza
Marco Pozza
Adriana Del Grosso
Fulvio Paladini
Elisa Spagnuolo
Andreas Massacra
Laura Bersani
Gianni Carizzoni
Michela Bertoletti
Marco De Ros
Simona Nostro
Roberto Tarantola
Enza Rutigliano

Il 26 maggio votate PD, votate Simone Negri Sindaco di Cesano Boscone


SIMONE NEGRI SINDACO PROGRAMMA ELETTORALE SEMPRE PIÙ CESANO

UNIRE CESANO
“Possano le tue scelte riflettere le tue speranze, non le tue paure.”

NELSON MANDELA

Rieccoci dopo 5 anni da Sindaco.
Un’esperienza unica ed ineguagliabile che mi ha fatto crescere e di certo mi ha cambiato, anche nel modo di pensare.
Cinque anni fa mi preparavo per una sfida inedita, promettendo – anche a me stesso – che sarei stato all’altezza. Ora ho alle spalle un mandato e, almeno a livello personale, tante soddisfazioni che rimarranno indelebili.

Amministrare una cittadina delle dimensioni e della complessità di Cesano è prima di tutto una prova di responsabilità: ti accompagna sempre, non si tratta di una divisa che puoi togliere la sera o nei weekend ed è come se una fascia tricolore invisibile fosse sempre impressa addosso.

Mi sono dedicato a questa attività a tempo pieno. Credo di aver garantito grande presenza, tra la gente e in tutti gli aspetti della vita amministrativa che ho dovuto affrontare. Ho avuto l’onore di fare questo cammino con una squadra coesa, composta da persone oneste e disinteressate.

Cesanesi. Come me. Come voi.

Viviamo tempi foschi: a livello amministrativo, sentiamo quotidianamente di comuni mal governati, spesso per un mix di corruzione e incompetenza. Vediamo scricchiolare i valori di una Repubblica fondata sulla Costituzione e sull’Antifascismo e ci preoccupa assai perché il venir meno di questi presupposti si ripercuote sui più fragili, addirittura negando ai bambini un pasto a scuola.

Consci di ciò, non ci presenteremo ai cesanesi agitando paure, ma spiegando quali mete vogliamo far raggiungere a Cesano e come, attraverso i progressi dell’azione amministrativa, riusciremo a “rispondere a una loro domanda”.

Partiamo dalla consapevolezza, condivisa con tanti tra coloro che incontriamo in queste settimane, che il nostro comune è cresciuto rispetto ad inizio mandato e che è una cittadina proiettata verso il futuro. Vogliamo lavorare per rafforzarne il senso identitario e l’unità, sia urbanistica che sociale; valorizzando i tanti centri pulsanti che esprime uscendo da una dinamica centro-periferia che è riduttiva. Il prezioso lavoro di ricucitura del territorio deve avere il coraggio e
la responsabilità di affrontare le ferite aperte, come la piscina,
trasformando un luogo degradato in fermento di nuova vita. Ci vogliamo far trovare pronti all’arrivo della M1, investendo sulla trama delle connessioni ciclopedonali e sul trasporto pubblico. Metteremo in campo, con convinzione e coraggio, una svolta ecologista dettata dalle esigenze globali, dalla responsabilità storica di governo, pur locale, e dalla contezza che, in fondo, in mezzo al verde si vive meglio.

Le condizioni economiche dell’ente sono finalmente di respiro e le prospettive possono diventare, grazie alla vostra fiducia, entusiasmanti: dateci la possibilità di costruire e realizzare un disegno condiviso di Cesano e di dare impulso, dal basso, al processo di rinnovamento della politica.

#SemprepiùCesano

Simone Negri