Nello scorso consiglio comunale il movimento 5 stelle ha proposto una mozione condivisibile, ma disconnessa dalla realtà tecnica del mondo odierno dell’edilizia: chiedeva di obbligare a costruire le nuove case con un consumo di energia zero (3kWh/m2a).

Due importanti istituti definiscono le case a zero consumo come case che abbiano un consumo inferiore a 15kWh/m2a (Passivhaus Institute) o 10kWh/m2a (direttiva Casaclima altoAdige 2015).

Questi enti rappresentano l’eccellenza a livello europeo. La mozione invece chiedeva di ridurre di 5 volte questo limite, con conseguenze inevitabili sul costo delle case e sull’occupazione.

Abbiamo provato a mediare, con un testo condiviso, che impegnasse “ad agire per ridurre il consumo energetico del patrimonio edilizio del comune di Cesano Boscone, anche mediante premialità per coloro che costruiranno secondo i principi degli edifici a zero consumo energetico”. Niente da fare.

Vi racconteranno di una maggioranza non attenta all’ambiente, di un maggioranza che vota sempre contro le proposte altrui. Vi racconteranno altro.

Ma la responsabilità di amministrare ci impone di scegliere in modo differente e lo faremo nella prossima modifica al PGT. In modo concreto.

Marco Pozza

Capogruppo Partito Democratico